AK 74 MN Tokio Marui

7:04 pm Senza categoria

Girovagando nel mio dolce far niente, ho trovato una delle prime recensioni (Armysport!) di questo bel nuovo giocattolino.

CENNI STORICI (arma vera)
L’AK74, noto fucile d’assalto prodotto da Mikhail Kalashnikov in Unione Sovietica sulla base dello storico AK47. Il nome dell’arma è un’abbreviazione per Avtomat Kalashnikova model 1974. E’ stata usata in combattimento per la prima volta in Afganistan ed oggi è adottata dalla maggiorparte dei paesi che facevano parte del patto di Varsavia e dall’influenza sovietica.
Nel 1991 la fabbrica “Izhmash” cominciò la produzione di una variante del AK74 denominata AK74M dove la M sta per Modernizirovanniy, ovvero Versione Aggiornata. A parte delle piccole modifiche, gli aggiornamenti più significativi riguardano lo spegnifiamma rinforzato ed il calcio che, pur mantenendo la stessa forma del AK74, adesso è realizzato in materiale plastico nero ed è abbattibile. L’arma è oggi adottata come fucile d’assalto standard da parte delle forze armate della Federazione Russa.

l’AK74 vero (fonte wikipedia)

La confezione aperta

MATERIALI COSTRUTTIVI
La prima grande novità di questo prodotto è che l’AK74 MN è la prima ASG prodotta dalla Marui ad essere interamente realizzata in metallo. Dopo anni di produzione dei vari modelli in plastica, anche la Marui, sulla scia delle varie produzioni cinesi, si è convinta a passare al metallo. Il corpo del fucile è infatti in alluminio pressofuso che, pur garantendo realismo e robustezza, rendono l’arma piuttosto compatta e leggera, dal peso non troppo distante rispetto alle altre ASG prodotte dalla casa giapponese. Altre parti del fucile come lo spegnifiamma e le tacche di mira sono in zinco pressofuso, mentre il calcio abbattibile, le impugnature e il caricatore sono in materiale plastico come nel fucile vero. Anche le parti in plastica risultano davvero ben realizzate e apparentemente robuste. In particolare il calcio e le impugnature sono solide e non hanno alcun movimento irregolare.


Lo spegnifiamma

QUALITA’ DEI DETTAGLI E FINITURE
La qualità dei dettagli è elevatissima, si nota immediatamente la differente qualità costruttiva della Casa giapponese rispetto a parecchie case asiatiche concorrenti. Ogni dettaglio è curato, ogni componente del fucile ben realizzato e assemblato a dovere. Il colore dell’ASG è piuttosto realistico, la finitura delle parti metalliche è eccellente, il colore sembra essere resistente ai graffi e all’usura. Sul fianco sinistro dell’arma è presente la slitta che consente di montare le ottiche. Il calcio abbattibile si blocca perfettamente sul fianco sinistro e si sblocca facilmente premendo un pulsante sul calcio stesso. Anche la confezione e le istruzioni sono ben realizzate. Queste ultime contengono purtroppo molto testo in giapponese e poco in inglese e questo è un peccato perchè, da quanto ho potuto intuire, sono ricche di informazioni di carattere tecnico e storico.

VANO BATTERIA E CARICATORE
Il vano batteria è posto anteriormente in una posizione piuttosto “originale”, ovvero nella parte superiore dell’impugnatura anteriore. L’alloggio della batteria è ridotto al minimo e consente l’utilizzo di sole batterie piccole, come ad esempio la Intellect 8.4 1400mah da noi utilizzata per questo test. La batteria si monta rapidamente e senza problemi, tutti gli spazi sono studiati per consentire un montaggio veloce e comodo. Il vano si apre muovendo la levetta presente sul fianco destro della tacca di mira posteriore come avviene nel fucile vero.
Il caricatore standard da 74 colpi è di nuova concezione e consente di caricare e sparare fino all’ultimo colpo presente. Il nuovo sistema in verità non è poi così “rivoluzionario”, si tratta di una piccolissima modifica piuttosto intelligente all’astina collegata alla molla del caricatore. Nella nuova versione questa astina è infatti più lunga e consente di spingere i pallini più in profondità nella camera hop up permettendo il cameramento fino all’ultimo colpo. In questo modo non rimangono i 4 o 5 pallini non espulsi nella T dell’hop up. Niente di rivoluzionario quindi… ma decisamente funzionale. Abbiamo provato a montare i caricatori maggiorati di AK47 Marui ma non sono risultati essere compatibili.


Il vano batteria

PROVA DI TIRO
Abbiamo provato la nuova ASG da una distanza di 25 metri al chiuso, utilizzando una batteria 8.4 1400 Intellect e pallini 0.20 Xtreme Precision. Il tiro è risultato molto teso e preciso, l’hop up facilemente regolabile e sensibile, la rosata davvero stretta e tutti i colpi sono andati a bersaglio senza riscontrare nessun difetto nel tiro singolo o automatico. Il rateo di fuoco non è particolarmente alto ma neanche basso, la presenza dello scarrellamento e l’utilizzo di una batteria 8.4 non sembrano influenzare le prestazioni dell’ASG, ed in particolare la durata della batteria e il rateo di fuoco. L’Hop Up pò essere regolato scarrellando l’arma come nel AK47 Marui ma si regola attreverso una rondella e non più spostando una levetta ciò consente una modulazione più efficace e precisa dell’effetto impresso sul pallino. Alla prova cronografo la potenza riscontrata durante il tiro di una trentina di colpi è stata costante intorno agli 0.90 joule, decisamente più alta rispetto a quella delle precedenti ASG marui. Il cronografo utilizzato è un Chrony 2000 della Guarder.


La rondella per regolare l’hop up

SCARRELLAMENTO E RINCULO
L’AK74 MN è la prima ASG Marui ad essere dotata di un nuovo sistema di scarrellamento e rinculo chiamato “Recoil and Shock”. Non si tratta in effetti di un semplice scarrellamento. L’ASG ha davvero un piccolo rinculo che unito al rumore metallico dovuto al movimento di una piccola massa battente dona una sensazione di fuoco piuttosto realistica. Molto diversa, ad esempio, da quella provata con l’L85 G&G! Sparare con il nuovo AK Marui è davvero divertente e viene voglia di scaricare caricatori su caricatori. Anche noi che proviamo ASG delle diverse marche ogni giorno siamo rimasti piacevolmente sorpresi e affascinati.

PREGI & DIFETTI
In conclusione posso dire che questa nuova ASG Marui è senza dubbio un prodotto eccellente che si colloca tra le ASG di fascia alta. L’arma è robusta, pesante quanto basta, rigida ed esteticamente molto gradevole. Pur essendo dotata di una canna interna lunga 460mm, l’ASG risulta estremamente compatta con il calcio abbattuto sul fianco. Alla prova di tiro è risultata precisa e con una potenza costante non di molto sotto il joule. Volendo cercare difetti potremmo dire che purtroppo non può montare batterie diverse dalle cosiddette “mini”. Scordatevi quindi le 9.6 2000!
Un altro difetto – temporaneo – è l’assenza sul mercato di caricatori maggiorati, ma considerando che l’ASG è appena uscita immagino che a breve si troveranno facilmente.